<p>Beauty ads: la Gran Bretagna detta le regole</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Il ritocco selvaggio delle foto pubblicitarie è ormai un’abitudine consolidata: ma nel Regno Unito le associazioni dei consumatori fanno sentire la loro voce.

Ha fatto notizia l’iniziativa di Make Up for Ever che ha utilizzato una foto “al naturale” per una campagna pubblicitaria: perché, in pubblicità, ormai di Photoshop è sempre più difficile fare a meno. Ma non ci sono solo le “magie” della post-produzione ad alterare l’aspetto delle modelle che ammiccano dalla réclame patinate: perché il trucco fotografico è spesso molto elaborato, e ricorre a qualunque artificio pur di rendere le testimonial ancora più avvenenti.

Ma fino a che punto è corretto “aiutare” l’apparenza delle modelle, quando si promuovono prodotti di bellezza? La questione è aperta. Nel Regno Unito per esempio, le associazioni dei consumatori si stanno muovendo perché le aziende non possano “potenziare” al computer o con altri artifici l’effetto del cosmetico reclamizzato. Per esempio, allungando le ciglia in fase di postproduzione ( o utilizzando direttamente ciglia finte) nelle pubblicità dei mascara – e sono esempi realmente accaduti.

Adesso, oltremanica, due enti rappresentativi dei pubblicitari, la Cap (Committee of Advertising Practice) e la Bcap (Broadcast Committee of Advertising Practice) hanno dettato delle norme per l’auto-regolamentazione nella produzione delle campagne beatuy. Vediamo cosa prevedono:

No all’uso di extension per le ciglia che possano essere fuorvianti (ossia: vanno bene nella pubblicità di uno shampoo, ma non in quella di un mascara)
No all’utilizzo eccessivo di extension nelle réclame di prodotti per i capelli
No alle unghie finte/ricostruite negli annunci che hanno per oggetto prodotti per la cura delle unghie
No al fotoritocco per rimuovere rughe, capelli elettrici e imperfezioni della pelle se il prodotto reclamizzato afferma di aiutare a risolvere quello specifico problema.

A leggerle così sembrano comuni norme di buon senso… Ma il fatto che ci sia stato bisogno di  metterle per iscritto, e che vengano ora adottate come linee guida, dimostra che le cose non stanno così.

(da: http://www.style.it )